C’è bisogno di gruppo per essere critici e creativi | da Animazione Sociale 317 – 3 /2018

Cinque chiavi di comprensione della gruppalità

di Mario Pollo

Essendo il gruppo la realtà sociale in cui si svolgono molte delle nostre esperienze, ognuno pensa di sapere che cosa sia.
Tuttavia, del gruppo, come accade per molte delle cose con cui entriamo in contatto quotidiano, conosciamo solo la sua apparenza e parzialmente il ruolo che svolge nella nostra esistenza. Ognuno di noi potrebbe dire, parafrasando ciò che Sant’Agostino diceva del tempo, che se nessuno mi chiede che cosa è il gruppo io lo so, ma se qualcuno me lo chiede io non lo so.

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Manifesto verde | Rilanciare la cooperazione sociale di inserimento lavorativo

Rilanciare la cooperazione sociale di inserimento lavorativo

Le sfide del lavoro

Il tema del lavoro pone oggi delle sfide impegnative. Due milioni di giovani neet che necessitano, oltre che di un reddito, di un canale di avvicinamento al mondo del lavoro; e decine di migliaia con posizioni lavorative precarie, che oggi guardano all’emigrazione come unica prospettiva possibile.

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Quanta differenza siamo in grado di sopportare | Ugo Morelli

Stralcio da un articolo di Ugo Morelli (*) sul primo numero di ‘animazione sociale’ del 2018

“QUANTA DIFFERENZA SIAMO IN GRADO DI SOPPORTARE”

[…] La parola condivisione pare richiamare un atteggiamento pregiudizialmente buonista − condividere sofferenza, problemi, idee −, ma approfondendo un po’ ci pone immediatamente l’immagine di Schopenhauer quando narra l’aneddoto dei porcospini. Schopenhauer, come è noto, dice che quando viene l’inverno i porcospini hanno bisogno di andare in letargo, ma non possono farlo da soli; ogni porcospino da solo non sopravvivrebbe al freddo, e quindi deve almeno farlo con un altro, devono essere almeno in due.

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